Next-OS è disponibile per tutti i clienti Aptus.AI. Non è un aggiornamento incrementale di Next5: è un cambio di paradigma nel modo in cui si lavora con la piattaforma. Dove prima c’era uno strumento che eseguiva istruzioni, ora c’è un sistema che ragiona insieme a te sull’obiettivo prima di produrre un risultato. Questo documento spiega cosa cambia, cosa Next-OS sa fare in concreto e come iniziare a sfruttarlo.
In questo articolo:
- Da esecuzione a collaborazione
- Come interagire con Next-OS
- Cosa fa in concreto
- Le aree di lavoro: la novità strutturale
- La nuova gestione dei documenti
- Le integrazioni
- Scopri tutto quello che Next-OS può fare
Da esecuzione a collaborazione
Next5 funziona in modo lineare. Tu dai un’istruzione, la piattaforma la interpreta, pianifica la risposta da costruire e la produce. Un meccanismo utile e affidabile, ma a senso unico.
Next-OS lavora diversamente. Prima di produrre qualsiasi output, ragiona sull’obiettivo, valuta le opzioni disponibili, identifica gli eventuali problemi e itera sul proprio ragionamento. Lo fa in autonomia, ma mentre lo fa mostra il processo in tempo reale: è possibile seguire ogni passaggio. L’output che ricevi è il risultato di quel ragionamento, non di una singola esecuzione.
La sintesi è semplice: Next5 esegue, Next-OS collabora. Ed è proprio così che conviene interagire con Next-OS, come con un vero collaboratore.
Differenze tra Next5 e Next OS:
| Next5 | Next-OS | |
|---|---|---|
| Modello di interazione | Esegue l’istruzione | Ragiona sull’obiettivo e collabora |
| Processo | Lineare, non visibile | Iterativo e mostrato in tempo reale |
| Persistenza del lavoro | Conversazione singola | Aree di lavoro persistenti, in numero illimitato |
| Gestione documenti | Area di caricamento separata | All’interno della conversazione |
| Integrazioni | Non previste | SharePoint, OneDrive, Outlook (Google in arrivo) |
Come interagire con Next-OS
Il principio operativo è trattare Next-OS come un collaboratore umano e interagire allo stesso modo. In pratica:
- Se desideri chiarimenti su un output, chiedili direttamente.
- Se non sei certo di come formulare una richiesta nel modo migliore, invita l’assistente a chiedere ciò che gli serve dicendo “se ti servono altre informazioni, chiedile”.
- Se non sai quali siano le sue capacità su un determinato compito, chiedilo all’assistente stesso.
Questo approccio sostituisce la logica del comando con quella del dialogo, e riflette il modo in cui Next-OS è stato progettato per lavorare.
Cosa fa in concreto
Le capacità operative di Next-OS sono pensate per il lavoro documentale e di ricerca di uno studio. In particolare, l’assistente è in grado di:
- Redigere un documento a partire da un modello o template dello studio, rispettandone formattazione, stile e carta intestata.
- Produrre output molto strutturati: redigere o revisionare contratti e documenti lunghi e complessi senza alterare il formato.
- Revisionare e modificare atti e documenti in modalità revisione, con pieno supporto a markup e track changes.
- Condurre ricerca giurisprudenziale con un elevato grado di precisione, confermato dai test interni.
Queste sono alcune delle attività principali. La gamma di compiti gestibili è più ampia, e quando hai un dubbio sul fatto che una richiesta sia alla portata dell’assistente, la via più rapida è chiederlo direttamente.
Le aree di lavoro: la novità strutturale
Le aree di lavoro sono la principale novità di Next-OS, e sono creabili in numero illimitato.
Si tratta di spazi persistenti, dedicati ciascuno a una singola pratica o a un’attività che si sviluppa nel tempo: il fascicolo di un contenzioso, una vertenza, la contrattualistica di un cliente, qualsiasi attività che non si esaurisca in una domanda singola. Dentro ogni area restano insieme l’obiettivo, i documenti, le ricerche svolte, gli atti prodotti o caricati e ogni altra informazione di contesto. Ogni nuova conversazione riparte da quel contesto, senza la necessità di rispiegare il caso da capo.
All’interno di ciascuna area è inoltre possibile indicare le informazioni da mantenere in memoria: ad esempio le preferenze di formattazione e stile del documento, il tono da adottare e qualsiasi altro elemento di contesto rilevante per quella specifica pratica.
Un’area di lavoro si crea in due modi:
- Dalla barra laterale. Nella sezione dedicata della barra laterale sinistra, seleziona “Crea area di lavoro” in alto a destra. Si apre una chat: è sufficiente seguire le istruzioni fornite, come in un normale dialogo.
- Da una conversazione esistente. Parti da una normale conversazione con l’assistente e lavora come faresti naturalmente. Quando ti accorgi che non si tratta di una richiesta una tantum ma di una pratica vera e propria, puoi trasformare la conversazione in un’area di lavoro. Spesso è lo stesso assistente a proporlo, quando riconosce che l’attività merita uno spazio dedicato.
Un esempio concreto. Inizi chiedendo un parere su un licenziamento illegittimo, carichi il contratto di lavoro, richiedi la revisione di una clausola e la giurisprudenza rilevante, chiarisci alcuni fatti con l’assistente. A un certo punto comprendi che è una pratica destinata a seguirti nel tempo: è sufficiente chiedere di creare un’area di lavoro da quella conversazione, e tutto ciò che è utile (obiettivo, documenti caricati, risultati, atti prodotti e il contesto già appreso) viene portato all’interno dell’area. L’assistente ti guida nel processo passo dopo passo.
La nuova gestione dei documenti
C’è un cambiamento da tenere a mente. I documenti si gestiscono dentro la conversazione, non in un’area di caricamento separata. Ogni documento che carichi e ogni atto che l’assistente produce all’interno di una conversazione dell’area vengono aggiunti automaticamente allo spazio.
All’inizio questa logica può risultare insolita, ma è coerente con il resto del sistema: il lavoro avviene nel dialogo, come accadrebbe con un collaboratore umano. Porti i documenti quando diventano rilevanti, spieghi cosa vuoi ottenere, rispondi alle domande dell’assistente, e lui tiene traccia della pratica per la volta successiva.
Le integrazioni
Next-OS può collegarsi ai servizi che usi ogni giorno, così non è necessario caricare tutto manualmente. Al lancio sono disponibili i connettori per SharePoint, OneDrive e Outlook, sia posta sia calendario. Una volta collegati, l’assistente può attingere ai documenti e alle informazioni che risiedono in quei servizi, senza che tu debba spostarli o ricaricarli a ogni utilizzo.
A breve si aggiungeranno anche Google Drive, Gmail e Google Calendar, con lo stesso funzionamento.
Scopri tutto quello che Next-OS può fare
Next-OS offre molto più di quanto questa guida possa coprire. Per vedere all’opera tutte le funzionalità sulle tue pratiche reali, e capire come integrarle nel flusso di lavoro del tuo studio, prenota una demo con il nostro team.


