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Next-OS è disponibile per tutti i clienti Aptus.AI. Non è un aggiornamento incrementale di Next5: è un cambio di paradigma nel modo in cui si lavora con la piattaforma. Dove prima c’era uno strumento che eseguiva istruzioni, ora c’è un sistema che ragiona insieme a te sull’obiettivo prima di produrre un risultato. Questo documento spiega cosa cambia, cosa Next-OS sa fare in concreto e come iniziare a sfruttarlo.

In questo articolo:

  1. Da esecuzione a collaborazione
  2. Come interagire con Next-OS
  3. Cosa fa in concreto
  4. Le aree di lavoro: la novità strutturale
  5. La nuova gestione dei documenti
  6. Le integrazioni
  7. Scopri tutto quello che Next-OS può fare

Da esecuzione a collaborazione

Next5 funziona in modo lineare. Tu dai un’istruzione, la piattaforma la interpreta, pianifica la risposta da costruire e la produce. Un meccanismo utile e affidabile, ma a senso unico.

Next-OS lavora diversamente. Prima di produrre qualsiasi output, ragiona sull’obiettivo, valuta le opzioni disponibili, identifica gli eventuali problemi e itera sul proprio ragionamento. Lo fa in autonomia, ma mentre lo fa mostra il processo in tempo reale: è possibile seguire ogni passaggio. L’output che ricevi è il risultato di quel ragionamento, non di una singola esecuzione.

La sintesi è semplice: Next5 esegue, Next-OS collabora. Ed è proprio così che conviene interagire con Next-OS, come con un vero collaboratore.

Differenze tra Next5 e Next OS:

Next5Next-OS
Modello di interazioneEsegue l’istruzioneRagiona sull’obiettivo e collabora
ProcessoLineare, non visibileIterativo e mostrato in tempo reale
Persistenza del lavoroConversazione singolaAree di lavoro persistenti, in numero illimitato
Gestione documentiArea di caricamento separataAll’interno della conversazione
IntegrazioniNon previsteSharePoint, OneDrive, Outlook (Google in arrivo)

Come interagire con Next-OS

Il principio operativo è trattare Next-OS come un collaboratore umano e interagire allo stesso modo. In pratica:

  • Se desideri chiarimenti su un output, chiedili direttamente.
  • Se non sei certo di come formulare una richiesta nel modo migliore, invita l’assistente a chiedere ciò che gli serve dicendo “se ti servono altre informazioni, chiedile”.
  • Se non sai quali siano le sue capacità su un determinato compito, chiedilo all’assistente stesso.

Questo approccio sostituisce la logica del comando con quella del dialogo, e riflette il modo in cui Next-OS è stato progettato per lavorare.

Cosa fa in concreto

Le capacità operative di Next-OS sono pensate per il lavoro documentale e di ricerca di uno studio. In particolare, l’assistente è in grado di:

  • Redigere un documento a partire da un modello o template dello studio, rispettandone formattazione, stile e carta intestata.
  • Produrre output molto strutturati: redigere o revisionare contratti e documenti lunghi e complessi senza alterare il formato.
  • Revisionare e modificare atti e documenti in modalità revisione, con pieno supporto a markup e track changes.
  • Condurre ricerca giurisprudenziale con un elevato grado di precisione, confermato dai test interni.

Queste sono alcune delle attività principali. La gamma di compiti gestibili è più ampia, e quando hai un dubbio sul fatto che una richiesta sia alla portata dell’assistente, la via più rapida è chiederlo direttamente.

Le aree di lavoro: la novità strutturale

Le aree di lavoro sono la principale novità di Next-OS, e sono creabili in numero illimitato.

Si tratta di spazi persistenti, dedicati ciascuno a una singola pratica o a un’attività che si sviluppa nel tempo: il fascicolo di un contenzioso, una vertenza, la contrattualistica di un cliente, qualsiasi attività che non si esaurisca in una domanda singola. Dentro ogni area restano insieme l’obiettivo, i documenti, le ricerche svolte, gli atti prodotti o caricati e ogni altra informazione di contesto. Ogni nuova conversazione riparte da quel contesto, senza la necessità di rispiegare il caso da capo.

All’interno di ciascuna area è inoltre possibile indicare le informazioni da mantenere in memoria: ad esempio le preferenze di formattazione e stile del documento, il tono da adottare e qualsiasi altro elemento di contesto rilevante per quella specifica pratica.

Un’area di lavoro si crea in due modi:

  1. Dalla barra laterale. Nella sezione dedicata della barra laterale sinistra, seleziona “Crea area di lavoro” in alto a destra. Si apre una chat: è sufficiente seguire le istruzioni fornite, come in un normale dialogo.
  2. Da una conversazione esistente. Parti da una normale conversazione con l’assistente e lavora come faresti naturalmente. Quando ti accorgi che non si tratta di una richiesta una tantum ma di una pratica vera e propria, puoi trasformare la conversazione in un’area di lavoro. Spesso è lo stesso assistente a proporlo, quando riconosce che l’attività merita uno spazio dedicato.

Un esempio concreto. Inizi chiedendo un parere su un licenziamento illegittimo, carichi il contratto di lavoro, richiedi la revisione di una clausola e la giurisprudenza rilevante, chiarisci alcuni fatti con l’assistente. A un certo punto comprendi che è una pratica destinata a seguirti nel tempo: è sufficiente chiedere di creare un’area di lavoro da quella conversazione, e tutto ciò che è utile (obiettivo, documenti caricati, risultati, atti prodotti e il contesto già appreso) viene portato all’interno dell’area. L’assistente ti guida nel processo passo dopo passo.

La nuova gestione dei documenti

C’è un cambiamento da tenere a mente. I documenti si gestiscono dentro la conversazione, non in un’area di caricamento separata. Ogni documento che carichi e ogni atto che l’assistente produce all’interno di una conversazione dell’area vengono aggiunti automaticamente allo spazio.

All’inizio questa logica può risultare insolita, ma è coerente con il resto del sistema: il lavoro avviene nel dialogo, come accadrebbe con un collaboratore umano. Porti i documenti quando diventano rilevanti, spieghi cosa vuoi ottenere, rispondi alle domande dell’assistente, e lui tiene traccia della pratica per la volta successiva.

Le integrazioni

Next-OS può collegarsi ai servizi che usi ogni giorno, così non è necessario caricare tutto manualmente. Al lancio sono disponibili i connettori per SharePoint, OneDrive e Outlook, sia posta sia calendario. Una volta collegati, l’assistente può attingere ai documenti e alle informazioni che risiedono in quei servizi, senza che tu debba spostarli o ricaricarli a ogni utilizzo.

A breve si aggiungeranno anche Google Drive, Gmail e Google Calendar, con lo stesso funzionamento.

Scopri tutto quello che Next-OS può fare

Next-OS offre molto più di quanto questa guida possa coprire. Per vedere all’opera tutte le funzionalità sulle tue pratiche reali, e capire come integrarle nel flusso di lavoro del tuo studio, prenota una demo con il nostro team.