Sì. Il primo percorso di Aptus.AI Academy, composto da tre moduli, è gratuito. Basta registrarsi con un indirizzo email per accedere ai video e, al termine, scaricare l’attestato. Non è richiesta una carta di credito.
Formazione pratica sull’intelligenza artificiale per avvocati e professionisti del diritto
Aptus.AI Academy è un percorso formativo gratuito in tre moduli video per avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro e giuristi d’impresa. Non un altro corso teorico: un metodo per integrare l’AI nel lavoro quotidiano, un modulo alla volta, con attestato finale.
Gratuito · Moduli video · Al tuo ritmo · Attestato scaricabile
Usare l'AI e saperla usare sono due cose diverse
L’intelligenza artificiale è già nella routine di migliaia di studi. Ma la distanza tra provarla e integrarla davvero si vede nei risultati, nei rischi e nel tempo che ogni giorno finisce dove non dovrebbe. E non è più solo una questione di efficienza: dal febbraio 2025 l’articolo 4 del Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) chiede a chi utilizza sistemi di AI di adottare misure per l’alfabetizzazione del proprio personale. Dal 2 agosto 2026 le autorità nazionali vigilano sull’intero Regolamento.
Gli obblighi reali
Cosa chiede davvero l’AI Act a chi usa l’intelligenza artificiale nel proprio studio, cosa non chiede, e cosa conviene avere in mano prima che qualcuno lo domandi. Al centro l’art. 4 sull’alfabetizzazione in materia di AI e il ruolo dello studio come deployer.
Come funziona l’AI
Perché un modello linguistico ti cita una sentenza inesistente con tono impeccabile, perché chiedergli di non inventare non risolve il problema, e quali sono i controlli che riducono davvero il rischio di allucinazioni.
Il metodo nella pratica
Come si passa da una richiesta vaga a una procedura che funziona: dalla formulazione della domanda alla risposta, fino alla verifica della fonte, su un caso reale di ricerca giuridica.
Più tempo sul ragionamento, meno sulla complessità che gli si è accumulata intorno.
Aptus.AI Academy nasce da una convinzione semplice: il professionista del diritto deve poter dedicare il proprio tempo al ragionamento e alla tutela, non agli adempimenti che lo rallentano. L’AI può restituire quel tempo, a patto che chi la usa sappia cosa sta facendo. Qui impari a farlo.
A cura di
- Avv. Antonella Lubrano, VP of Legal Engineering team @Aptus.AI
- Ilaria Di Vita, Legal Engineer @Aptus.AI, Integrated Master of Arts in Law @Università Bocconi
- Lorenzo De Mattei, CPTO & Co-Founder @Aptus.AI, PhD in Generative AI @Università di Pisa
Come funziona
L’intelligenza artificiale diventa il tuo modo normale di lavorare
Non un esperimento che riprovi ogni tre mesi. Un metodo che funziona ogni giorno del tuo lavoro.
Domande Frequenti
A chi si rivolge Aptus.AI Academy?
Ad avvocati, praticanti, commercialisti, consulenti del lavoro, giuristi d’impresa e funzioni compliance che usano o intendono usare strumenti di intelligenza artificiale nel lavoro quotidiano. Non servono competenze tecniche: il corso parte da zero.
Cosa richiede l'articolo 4 dell'AI Act al tuo studio?
Chi fornisce e chi utilizza sistemi di intelligenza artificiale deve adottare misure per l’alfabetizzazione del proprio personale e di chi lavora per suo conto, tenendo conto delle competenze, dell’esperienza e del contesto d’uso, come previsto dall’articolo 4 del Regolamento UE 2024/1689. L’obbligo è in vigore dal febbraio 2025. Il soggetto obbligato è lo studio, la società o l’ente: se sei titolare, riguarda tutti quelli che lavorano con te.
Esiste una certificazione ufficiale di conformità all'AI Act?
No. L’articolo 4 non richiede un attestato, non prevede un corso ufficiale, non esiste un ente che accredita i corsi di alfabetizzazione né un registro. Chi vende una “certificazione di conformità all’AI Act” vende qualcosa che non esiste. Ciò che serve sono misure adeguate e documentabili.
L'articolo 4 dell'AI Act è cambiato di recente?
Sì. Il pacchetto di semplificazione entrato in vigore a fine luglio 2026 ha riscritto l’articolo 4: ora si parla di sostenere lo sviluppo dell’alfabetizzazione, ed è messo per iscritto che non è richiesto garantire un livello specifico di competenza a nessuna persona. L’obbligo resta, si alleggerisce la formulazione. Molti contenuti in rete citano ancora la versione precedente.
Cosa succede se lo studio non forma il personale sull'AI?
L’articolo 4 non ha una sanzione autonoma. Ma dal 2 agosto 2026 le autorità nazionali vigilano sull’insieme del Regolamento, e la mancanza di formazione adeguata è il tipo di elemento che pesa quando un’autorità sta già guardando dentro la tua organizzazione per altro.
A cosa serve l'attestato, se la legge non lo richiede?
A documentare. L’articolo 4 chiede misure adeguate, e l’organizzazione deve poterle dimostrare: l’attestato prova che chi lavora nello studio ha seguito una formazione sull’uso dell’AI, con data e contenuti. È una delle misure che puoi conservare, non una certificazione di conformità.
Quanto tempo richiede il percorso?
È pensato per essere completato in poche sessioni brevi: ogni modulo è composto da video operativi che puoi seguire al tuo ritmo, anche tra un appuntamento e l’altro. L’avanzamento viene salvato e puoi riprendere da dove hai lasciato. La durata aggiornata di ogni modulo è indicata nella piattaforma del corso.
Perché un modello di intelligenza artificiale inventa sentenze?
I modelli linguistici generano il testo più probabile, non il più vero: quando non trovano un riferimento reale, ne producono uno plausibile con la stessa sicurezza. È il fenomeno delle allucinazioni. Il Modulo 2 spiega perché accade e quali verifiche adottare prima di usare una fonte citata dall’AI.
Devo usare Next-OS di Aptus.AI per seguire il corso?
No. Il metodo insegnato vale per qualsiasi strumento di AI generativa. Gli esempi pratici mostrano come applicarlo, ma il corso non richiede l’acquisto di alcun prodotto.